SOLUZIONI DI PROGETTO
RICHIESTE ED ESIGENZE DELLA COMMITTENZA.
Locali da ricavare: Soggiorno con zona conversazione, zona pranzo e zona cottura integrata Camera bambino nella ex cucina
Esigenze: Ambiente moderno, con toni caldi, destinato a due adulti e tre bambini Tv a schermo piatto (misure nd) da collocare
Materiali graditi: legno e vetro
Mobili da riutilizzare: un divano lunghezza 305 cm con chaise-longue
Vincoli progettuali: presenza di un pilastro 30x30
PRIMA SOLUZIONE DI PROGETTO
La prima soluzione che propongo consiste nei traslare la zona cottura verso l'interno del soggiorno, rispetto alla configurazione di origine, per far spazio alla nuova camera singola.
Al fine di isolare visivamente la zona cottura ho fatto ricorso a dei pannelli scorrevoli (3 pannelli 100x240) che in posizione di apertura si sovrappongono su un elemento di muro grazie all’impiego di un triplo binario di scorrimento.
Un esempio di tale tipologia di sistema scorrevole è rappresentato dai pannelli Rimadesio Siparium.
Tutta la zona cottura verrebbe ribassata con l’impiego di cartongesso ad una altezza di 241.5 per meglio riproporzionare il volume e consentire l’alloggiamento del triplo binario di scorrimento che dovrà essere ancorato a plafone. A tal fine la controsoffittatura dovrà sporgere di circa 20 cm oltre il limite del pilastro in c.a.
La presenza del ribassamento consentirebbe di collocare delle luci da incasso, opportunamente distanziate tra loro e disposte longitudinalmente, al fine di assicurare una illuminazione omogenea della zona cottura. Tale zona disporrebbe dello spazio interno calpestabile per poter essere usata anche a pannelli chiusi.
E’ pertanto necessario che i pannelli siano vetrati, anche opacizzati, al fine di assicurare l’illuminazione naturale. Per l’aerazione, nel caso in cui non sia possibile l’impiego della cappa aspirante (da valutare la posizione della colonna dei fumi) è opportuno installare un sistema di ventilazione forzata tramite estrattore meccanico.
NB: la zona cottura, seppur delimitata dai pannelli, va considerata integrata nel soggiorno, in quanto i regolamenti d’igiene comunale non consentirebbero di separare di fatto una zona cucina di metratura inferiore ai 5 m2 e priva di ventilazione naturale.
Poiché il pilastro non risulta esattamente allineato con la parete che separa la ex-cucina dall’ingresso, ho cercato di ammortizzare questo disallineamento creando una rientranza, posizionata immediatamente alla sinistra del pilastro. Tale rientranza è stata chiusa con un leggero controsoffitto in cartongesso ad altezza 241.5 cm, in continuità con il controsoffitto della cucina, sporgente dalla parete di qualche centimetro in virtù del suo allineamento al pilastro. La rientranza è attrezzabile con mensole in vetro; al di sotto della suddetta controsoffittatura è possibile collocare due faretti per creare un effetto di trasmissione luminosa attraverso le mensole vetrate. Il fondo della nicchia può essere caratterizzato da un colore diverso o da una finitura diversa. Nel caso da me presentato ho utilizzato un fondo in mattoncini incollabili che è stato anche impiegato per caratterizzare tutta la parete opposta.
La collocazione ideale della zona TV, per poter usufruire della sua visione sia dalla zona pranzo che dalla zona conversazione, è a mio parere in corrispondenza dello spigolo che delimita la zona pranzo dalla zona conversazione.
Nella mia rappresentazione ho impiegato una mensola rappresentata da un elemento di cerchio tagliato a 270°, ma si può far ricorso ad un qualunque elemento porta TV, anche ancorabile a parete, con la possibilità di offrire un piano ruotante.
La parete su cui è stato appoggiato il divano è abbastanza lunga per poter essere sfruttata a seconda delle vostre esigenze contenitive. Nella mia rappresentazione ho solo collocato un mobile attaccapanni a lato della porta di ingresso.
Per l’illuminazione dell’ambiente soggiorno ho pensato a delle luci a sospensione sul tavolo per la zona pranzo, ad una lampada a parete collocata tra la nicchia e la porta di accesso alla cameretta (nella rappresentazione una lampada di Artemide) e ad una luce a piantana posta a lato del divano, verso la finestra (nelle rappresentazioni di una piantana di Flos).
SECONDA SOLUZIONE DI PROGETTO
La seconda soluzione è caratterizzata da un uso diverso del pilastro che viene ora inglobato in una quinta costruita tra il pilastro stesso ed un finto pilastro in cartongesso costruito simmetricamente al precedente. Nella parte alta, una lunga mensola in cartongesso unisce le due colonne tra loro e ciascuna ai muri laterali; sotto la mensola trovano posto dei faretti da incasso.
La parte bassa dello spazio compreso tra i due pilastri è occupato da un mensolone porta TV.
La parte intermedia può essere realizzata con mensole vetrate o in alternativa con un tamponamento in vetromattoni .
La cucina occuperebbe la parete di fondo della zona pranzo. Nel caso in cui si volesse avere la possibilità di celare alla vista la zona cottura, è possibile utilizzare un sistema di 6 pannelli 70x240 cm ripiegabili a pacchetto.
Un esempio è dato dai pannelli Movi Flecta disponibili in varie finiture. In questo caso la pannellatura ha il solo scopo di celare la cucina quando essa non è in uso e non delimita alcuno spazio calpestabile, come invece accadeva nella prima soluzione.
Non vi è pertanto necessità di realizzare la pennellatura vetrata in quanto non vi è alcuna esigenza di garantire illuminazione interna a pannelli chiusi.
Tutta la zona cottura sarebbe sovrastata da una controsoffittatura ad altezza 240 cm. Il tavolo da pranzo troverebbe collocazione in appoggio alla quinta.
TERZA SOLUZIONE DI PROGETTO
Per la terza soluzione di progetto si è scelta una soluzione meno "lineare" caratterizzata da una ampia quinta in vetromattoni ad andamento circolare che scherma la cucina alla vista dal soggiorno.
L'andamento curvo è sfruttato per la collocazione di una zona pranzo caratterizzata da un tavolo circolare in vetro. Il pilastro esistente viene utilizzato per la creazione di una zona TV ottenuta mensolando lo spazio tra la colonna stessa e la parete diagonale di separazione dalla adiacente camera.
Resta invece concettualmente inalterata la zona conversazione rispetto alle soluzioni precedenti. |